Un’estate fatta di amicizie, inclusione, autonomia e nuove scoperte: anche quest’anno la Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe di Casarsa ha organizzato una vacanza indimenticabile per persone con disabilità e fragilità, resa possibile grazie al sostegno di Banca 360 FVG.
Dal 25 al 29 agosto si è svolto il primo turno, con un gruppo di 6 persone con disabilità medio-gravi del Centro Socio Occupazionale; dal 1 al 5 settembre invece è partito il secondo turno, che ha visto protagoniste altre 6 persone con diverse fragilità.
Un’esperienza lontano dalla quotidianità
Entrambi i gruppi hanno soggiornato a San Martino di Castrozza, in Trentino Alto Adige, vivendo giorni intensi e speciali: lontani dalla routine, a contatto con un territorio nuovo, con l’occasione di sperimentarsi in autonomia, rafforzare relazioni e condividere emozioni.
“Le vacanze in Trentino sono state un’esperienza straordinaria – racconta Stefania Pavan, responsabile dei servizi per le persone con disabilità della nostra Cooperativa –. Abbiamo visto l’entusiasmo dei partecipanti, la loro voglia di mettersi in gioco e di conoscere. È stato un momento importante per rafforzare amicizie, creare nuovi legami e accrescere il loro benessere fisico ed emotivo. Anche se ognuno ha esigenze e competenze diverse – ha proseguito Pavan -, il nostro ruolo di educatori è proprio quello di rendere ogni proposta accessibile e significativa per tutti. Nulla è improvvisato: dietro ogni attività c’è un attento lavoro di preparazione per adattare al meglio ciò che il territorio offre alle possibilità di ciascuno.”

Tra storia, natura e sapori
Il programma è stato ricco e vario:
- la visita al Museo della Grande Guerra di San Martino, accompagnati dalla guida Luca;
- l’esplorazione del borgo antico di Tonadico, il più antico della Val di Primiero;
- le passeggiate a Mezzano, con le sue famose cataste di legna trasformate in arte;
- giochi e attività all’aria aperta;
- e naturalmente l’assaggio delle specialità locali come i canederli e il Grana Trentino.
Oltre alle esperienze, a rendere il soggiorno speciale è stata la calorosa accoglienza ricevuta, che ha permesso di vivere momenti autentici di inclusione, valorizzando le competenze individuali e il senso di appartenenza

Un’esperienza che sostiene anche le famiglie
“Queste vacanze sono molto più di un semplice svago – conclude Pavan – perchè diventano occasione di inclusione vera e un aiuto concreto anche per le famiglie, che per qualche giorno possono respirare un tempo di sollievo.
Il progetto, realizzato in collaborazione con le cooperative sociali del territorio e i Servizi Sociali, è ormai un punto di riferimento per il turismo inclusivo nella nostra regione.”


