Sport e inclusione in Guadalupa: l’esperienza indimenticabile di Angelique e Enrico

Un viaggio tra onde, persone e nuove prospettive

Un vento di inclusione ha soffiato forte da Casarsa della Delizia fino alle spiagge della Guadalupa, nei Caraibi. Qui, si è svolto “Sports for Inclusion”, progetto internazionale coordinato dalla Fondazione Anffas “Giulio Locatelli” Onlus e finanziato dal programma Erasmus+, a cui ha partecipato anche Il Piccolo Principe e l’ASD Pinna Sub di San Vito al Tagliamento.
L’iniziativa ha coinvolto giovani con e senza disabilità provenienti da Italia, Spagna, Francia, Aruba, Guadalupa e Martinica, uniti dalla voglia di sperimentarsi, imparare e condividere esperienze attraverso lo sport. Tra i partecipanti italiani, hanno preso parte anche Angelique Manuel, educatrice del nostro Centro Socio Occupazionale, e Enrico Cester, che ha concluso con successo il proprio percorso lavorativo presso La Cucina delle Fratte.
A completare la delegazione italiana: Daniele Furlanis (campione del mondo di nuoto pinnato), Piero Pasqualin, Sirio Brichese, Rachele Cecotto, e Massimiliano Popaiz, allenatore della Nazionale Italiana di Nuoto Pinnato.

Un’esperienza che lascia il segno

Per Angelique ed Enrico, questo progetto ha rappresentato qualcosa di più di una semplice trasferta: è stata un’avventura che ha unito formazione, emozione, contatto umano e crescita personale. “Era la prima volta che partecipavo a un progetto di questo livello – racconta Enrico – ne sono uscito arricchito: l’organizzazione era impeccabile e il gruppo meraviglioso”.
Angelique, partita senza esitare, spiega così la sua scelta: “Quando ho visto che si trattava di un progetto sull’inclusione in un posto così, non ci ho pensato neanche due secondi. Lavoro nell’ambito della disabilità, ho fatto volontariato, mi sono trasferita dalla Francia in Italia, l’acqua è il mio elemento… Non potevo dire di no!”
Già nelle settimane precedenti, il gruppo italiano ha avuto modo di incontrarsi grazie a due incontri organizzati da ANFFAS, che hanno gettato le basi per conoscersi e un’intesa che si è rafforzata giorno dopo giorno.

Surf, sorrisi e serate a tema

Le giornate in Guadalupa si aprivano con la colazione assieme a tutti i gruppi e proseguivano tra attività programmate, preparazione dei materiali e sport in acqua. Surf, kayak, giochi di squadra e perfino snorkeling. “Abbiamo imparato a surfare e poi siamo stati noi, con gli istruttori, ad accompagnare in acqua i ragazzi con disabilità e insegnare loro” raccontano. Un momento intenso e coinvolgente che ha lasciato un segno profondo.
La sera, invece, spazio alla scoperta delle culture: ogni gruppo presentava un piatto tipico del proprio Paese e proponeva attività per far conoscere usi e tradizioni. “La nostra serata italiana è stata un successo – ricorda Enrico – abbiamo portato piatti tipici, un quiz sull’Italia, musica, chitarra e balli di gruppo. Si sono divertiti tutti!”

La giornata dell’inclusione e l’incontro che resta

Uno dei momenti più toccanti? Senza dubbio la giornata dell’inclusione, durante la quale oltre 80 persone con disabilità della Guadalupa – tra cui ragazzi autistici, persone con disturbi psichiatrici o problemi post-traumtaici – sono stati accompagnati in attività acquatiche. “Vedere i loro sorrisi, portarli sulla tavola da surf e condividere con loro il mare è stato incredibile” racconta Angelique, ricordando in particolare un dialogo con un signore con una protesi: “Ci siamo messi a chiacchierare in francese, è stato tutto molto naturale. Era emozionato, mi ha detto che avrebbe voluto venire in Italia e che non vedeva l’ora di entrare in acqua. Quei momenti ti restano dentro.”

Oltre lo sport: natura, meditazione e consapevolezza

Il viaggio è stato anche un’immersione nella natura selvaggia della Guadalupa. Enrico ricorda con entusiasmo un’escursione in foresta, lungo un sentiero che porta a un lago vulcanico, nella parte meno turistica dell’isola: “Non siamo arrivati in cima perché ci sarebbe voluto tropo tempo, ma ci siamo fermati a nuotare nelle pozze d’acqua naturali che il torrente che scende dal lago forma in quelle zone – un po’ come le pozze Smeraldine di Tramonti- Meraviglioso!”
E in mezzo a tanta energia, anche uno spazio per la calma interiore: una serata speciale, organizzata con due ragazzi tedeschi, dedicata allo yoga sensoriale e alla meditazione. “Un momento davvero bello”

Un ponte tra mondi

“Questa esperienza mi ha arricchito a livello umano e mentale – conclude Enrico – partire con persone che non conoscevo, trovarmi a lavorare e vivere fianco a fianco con loro, è stato bellissimo. Ringrazio chi mi ha permesso di esserci. Spero che tanti altri possano fare esperienze così.”
Angelique sottolinea un’altra dimensione importante: “Vedere chi non aveva mai lavorato con la disabilità avvicinarsi con naturalezza, quasi come se quella sensibilità fosse già dentro di loro, è stato commovente. È una di quelle cose che ti fa dire: sì, ne vale la pena.”

Erasmus+, volontariato e futuro

Il progetto “Sports for Inclusion” rientra nel programma Erasmus+, che promuove mobilità e cooperazione internazionale nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Per Il Piccolo Principe, l’esperienza si inserisce in un cammino lungo e coerente di apertura, scambio e crescita: dal 1997 la Cooperativa accoglie volontari europei e continuerà a farlo, con due nuove presenze previste da settembre 2024 a giugno 2026.
Una testimonianza concreta che crediamo davvero nello scambio interculturale come risorsa, e che l’inclusione non è un concetto, ma una pratica quotidiana. In acqua, sulla sabbia, nei sorrisi condivisi.

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