Nuove attrezzature alla Cucina delle Fratte grazie al sostegno di Fondazione Friuli

Rappresentanti della Cooperativa Il Piccolo Principe, della Fondazione Friuli e delle istituzioni durante l’inaugurazione delle nuove attrezzature professionali alla Cucina delle Fratte di Fiume Veneto.

Oggi abbiamo inaugurato alla Cucina delle Fratte di Fiume Veneto le nuove attrezzature professionali acquistate grazie al sostegno della Fondazione Friuli attraverso il bando Welfare. Un momento importante per la nostra Cooperativa, ma soprattutto per le persone che ogni giorno costruiscono qui il proprio percorso di crescita, autonomia e inclusione lavorativa.

L’inaugurazione ha rappresentato un nuovo passo all’interno del progetto “Taste Your Job! Spazi, strumenti e interventi per l’inclusione lavorativa”, nato per offrire opportunità concrete a persone con disabilità, persone nello spettro autistico o con vulnerabilità psichiche.

Una cucina professionale che diventa luogo di crescita

Con l’arrivo di nuovi frigoriferi, una cappa aspirante, un abbattitore, un cuocipasta professionale, carrelli portateglie e mantenitori termici, la Cucina delle Fratte può oggi contare su strumenti ancora più adeguati per la formazione e il lavoro quotidiano.

Per noi non si tratta solo di un investimento tecnico. Significa poter offrire un ambiente professionale, organizzato e sicuro, identico a quello di una vera mensa aziendale o di un ristorante. Un luogo dove le persone possono imparare un mestiere, acquisire competenze e sperimentarsi in attività concrete, rispettando tempi, capacità e potenzialità di ciascuno.

Come ha ricordato il nostro presidente Luigino Cesarin durante l’inaugurazione, il lavoro rappresenta uno strumento fondamentale di dignità, autonomia e partecipazione alla vita della comunità.

Una realtà che cresce insieme alle persone

Nata nel 2013 all’interno di un immobile del Comune, la Cucina delle Fratte è oggi una realtà produttiva in forte crescita . Avviata dalla co-progettazione con l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale per la fornitura di pasti veicolati ai centri diurni, nell’ultimo triennio ha visto aumentare la produzione da 250 a oltre 400 pasti giornalieri. Ogni giorno gli operatori preparano e distribuiscono il cibo a quindici aziende della zona, sia in provincia di Pordenone che nel vicino Veneto.

Dietro questi numeri ci sono persone, storie e percorsi costruiti insieme ai servizi socio sanitari del territorio. Nell’ultimo anno abbiamo accompagnato 44 persone in percorsi di formazione e inclusione lavorativa, anche attraverso laboratori dedicati alla cucina, all’informatica e all’agricoltura sociale.

Proprio la ristorazione è stata il cuore di molti di questi percorsi. Alla Cucina delle Fratte si sono svolti 10 dei 15 tirocini complessivi del progetto “Taste Your Job”.

Formazione, lavoro e nuove opportunità

Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il percorso professionalizzante di cucina realizzato insieme agli enti di formazione Soform e Cefap. Sei partecipanti hanno preso parte a un percorso di 100 ore guidato da una chef professionista con esperienza nella ristorazione collettiva.

Il risultato più importante è arrivato all’inizio di maggio, con l’assunzione a tempo determinato di una persona con disabilità direttamente all’interno della Cucina delle Fratte.

Oggi nella struttura lavorano stabilmente 15 operatori tra cuochi, aiuti cucina, autisti e addetti al lavaggio, di cui 5 appartenenti alle categorie protette.

Le nuove attrezzature inaugurate nei giorni scorsi rappresentano quindi non un punto di arrivo, ma una base da cui continuare a costruire nuove opportunità formative e lavorative anche nei prossimi anni.

Costruire inclusione attraverso il lavoro

All’inaugurazione erano presenti il Presidente della Fondazione Friuli, Bruno Malattia, la vice-sindaca di Fiume Veneto Donatella Azzaretti e la Vice Presidente di Concoopertaive Pordenone Hanna Genuzio. Una presenza che per noi ha avuto un valore importante, perché racconta quanto il lavoro di rete sia fondamentale per creare percorsi di inclusione reale.

Crediamo che l’inclusione non si costruisca solo con le parole, ma attraverso luoghi concreti, relazioni, strumenti adeguati e opportunità vere. La Cucina delle Fratte continua a essere questo: uno spazio dove il lavoro diventa occasione di crescita personale, autonomia e futuro.

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