Doposcuola SSEM: un anno di crescita, legami e comunità

Ragazzi del doposcuola SSEM di Casarsa partecipano ai giochi durante la festa finale dell'anno educativo

Si è concluso con una grande festa, giunta alla sua 20ª edizione, l’anno scolastico del Servizio di Sostegno Socio Educativo Pomeridiano (SSEM) di Casarsa della Delizia. Un momento atteso da tutti, che ogni anno ci permette di fermarci, guardare al percorso fatto insieme e celebrare i traguardi raggiunti.

Quest’anno il servizio ha accolto 76 bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Ogni pomeriggio il doposcuola è diventato uno spazio dove studiare, giocare, confrontarsi, costruire amicizie e sentirsi parte di una comunità. Un luogo che ha saputo accogliere ragazzi appartenenti a 21 nazionalità diverse. Tra le comunità più rappresentate ci sono Ghana, Burkina Faso, Albania, Nigeria, Bangladesh, India, Marocco, Costa d’Avorio, Armenia e Colombia, a testimonianza di come l’inclusione si costruisca ogni giorno attraverso l’incontro, la condivisione e la possibilità di crescere insieme.

Una comunità che educa insieme

Il SSEM è gestito dalla nostra Cooperativa, su mandato del Servizio Sociale dell’Ambito Territoriale “Tagliamento”, ed è reso possibile grazie a una rete educativa che coinvolge famiglie, scuola, istituzioni, volontari ed educatori.

Ogni settimana vengono garantite 60 ore di attività educative grazie al lavoro di cinque educatrici e di un coordinatore. Accanto a loro, quest’anno, hanno donato tempo ed energie 33 volontari dell’Associazione Il Noce, del Servizio Civile Internazionale, del Servizio Civile Solidale e del Corpo Europeo di Solidarietà, oltre a 4 studenti impegnati nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento.
Dietro questi numeri ci sono quasi 4.000 ore dedicate ai ragazzi: 1.980 ore di lavoro educativo e 2.016 ore di volontariato. Un patrimonio prezioso che racconta una comunità capace di prendersi cura dei più giovani attraverso la collaborazione e la partecipazione.

Alla festa erano presenti anche l’assessora alle Politiche Sociali Aurora Gregoris, l’assistente sociale dell’Ambito Territoriale “Tagliamento” Giorgia Venturuzzo, la vicaria dell’Istituto Comprensivo Donatella Zuliani, le insegnanti referenti Laura Lazzaretto, Anna Maria Benvenuto e Angela Tartaglione, insieme al presidente dell’Associazione Il Noce Luigi Piccoli.

Una storia che continua

La festa, che ha coinvolto oltre 150 persone tra ragazzi, famiglie, volontari e istituzioni, è stata anche l’occasione per ricordare i quarant’anni dell’Associazione Il Noce, realtà da cui nacque questo servizio nel 1986. In questi decenni il doposcuola ha accompagnato oltre 1000 bambini e ragazzi, continuando a rinnovarsi senza perdere il valore che lo ha sempre caratterizzato: essere un punto di riferimento per le famiglie e un luogo di crescita per le nuove generazioni.

La giornata è iniziata con una caccia al tesoro per le vie del paese ed è proseguita con un buffet preparato dall’Associazione Il Noce. Le famiglie hanno voluto rendere ancora più speciale questo momento portando torte ispirate ai propri Paesi d’origine, trasformando il compleanno del doposcuola e del Noce in una festa che parlava tante lingue ma raccontava un’unica comunità.

Come ha ricordato il nostro presidente Luigi Cesarin: «Celebrare i 40 anni de Il Noce non è solo festeggiare un anniversario importante, ma un modo per confermare che il seme gettato nel 1986 ha dato frutto. Questo doposcuola è il cuore pulsante di una comunità capace di prendersi cura degli altri: 1.980 ore di servizio educativo e 2.016 ore di volontariato non sono solo un numero, sono il segno tangibile di una cittadinanza attiva che crede nel valore della prossimità. Vedere ragazzi di 21 diverse nazionalità festeggiare insieme ci ricorda che l’inclusione non è un concetto astratto, ma si costruisce ogni pomeriggio, tra i tavoli e nei momenti di gioco, costruendo legami».

Crescere, legami e responsabilità

Tra i momenti più significativi c’è stato il saluto ai tredici ragazzi di terza media che concludono il loro percorso al doposcuola.
A loro, il team educativo ha affidato tre parole da portare con sé: crescere, legami e responsabilità. Un messaggio ispirato a Il Piccolo Principe, che invita a custodire la curiosità dell’infanzia, a dedicare tempo alle relazioni e a prendersi cura delle proprie scelte e delle persone che si incontrano lungo il cammino.

Anche quest’anno il percorso educativo è andato oltre le attività quotidiane, offrendo ai ragazzi occasioni per conoscere il territorio e vivere nuove esperienze. La gita culturale a Trieste e la giornata conclusiva all’Aquafollie di Caorle hanno rappresentato due tappe importanti di un cammino che continua a mettere al centro la crescita delle persone.
È questo il significato più autentico del nostro doposcuola: accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione del proprio futuro, un pomeriggio alla volta, insieme alle famiglie e a tutta la comunità che sceglie ogni giorno di esserci.

Bambini e ragazzi del doposcuola SSEM di Casarsa insieme durante la festa di fine anno Ragazzi del doposcuola SSEM di Casarsa riuniti durante la festa finale dell'anno educativo Ragazzi del doposcuola SSEM durante la gita conclusiva all'Aquafollie di Caorle
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