Il Centro Socio Occupazionale è chiuso da qualche settimana ma dietro le quinte continuiamo a stare accanto alle persone disabili che ospitiamo e alle loro famiglie.

Stare a casa è giusto e doveroso in questo periodo, perché la salute di tutti è al primo posto. Ciò nonostante stare a casa per lungo tempo senza le persone con cui sei abituato a vivere gran parte della settimana e che sono un importante punto di riferimento non è facile. Ci si può sentire soli, demotivati, senza stimoli, annoiati e affaticati.

Gli educatori del nostro centro socio occupazionale lo sanno bene e non hanno lasciato sole le persone con disabilità che seguono, né le loro famiglie. Da subito hanno mantenuto i contatti con loro accertandosi telefonicamente più volte a settimana di come stesse ciascuno, per stargli vicino e raccogliere anche eventuali bisogni che potessero esserci.

In particolare la difficoltà maggiore che è emersa è quella di ridefinire una routine, prima legata al centro, per far si che anche il tempo trascorso a casa possa arricchirsi di senso ed essere piacevole. E’ così che i nostri operatori stanno mettendo in campo tutta la loro passione, competenza e creatività per continuare a stare accanto, anche se a distanza, agli ospiti del CSO ideando un percorso che si chiamerà CSOlive e che sarà realizzato nelle prossime settimane.

Ma di questa novità vi parleremo nel dettaglio a breve: ciò che vogliamo dirvi ora è che anche se restiamo a casa noi ci siamo, con l’augurio che con la Pasqua arrivi anche presto la ripartenza delle nostre attività a porte aperte!
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